Mercati aperti --- · --- · --:-- NY · LON · TKY
Aiuto IT · EUR
Crypto

Azioni crypto treasury sotto pressione: DWF vede un vantaggio nei token

Azioni crypto treasury sotto pressione: DWF vede un vantaggio nei token

Secondo DWF Ventures, gran parte delle società quotate con tesorerie crypto ha sottoperformato i token detenuti. Solo quattro delle prime 20 vengono scambiate sopra il valore delle proprie riserve.

Comprare direttamente una criptovaluta oppure investire nelle azioni di una società che la detiene in grandi quantità? La crescita delle crypto treasury company ha trasformato questa domanda in uno dei temi più interessanti del mercato degli asset digitali.

Un'analisi di DWF Ventures suggerisce però che il vantaggio delle società quotate potrebbe essere meno evidente rispetto al passato. Tra le 20 principali aziende analizzate, soltanto quattro vengono scambiate a una valutazione superiore al valore delle rispettive riserve crypto.

Inoltre, dalla nascita delle singole strategie di tesoreria, nella maggior parte dei casi detenere direttamente il token avrebbe prodotto risultati migliori rispetto all'acquisto delle azioni della società.

Solo quattro crypto treasury vengono scambiate a premio

Uno degli indicatori utilizzati da DWF è il market-value-to-net-asset-value, o mNAV. Il rapporto confronta la capitalizzazione di mercato di una società con il valore delle criptovalute presenti nella sua tesoreria.

Quando il valore è superiore a 1, il mercato attribuisce alla società un premio rispetto agli asset detenuti. Sotto quota 1, invece, le azioni vengono scambiate a sconto rispetto al valore delle riserve crypto.

Secondo i dati di DWF aggiornati al 21 settembre, Bit Digital registra uno dei valori più elevati, con un mNAV di 1,49x. Seguono Strive a 1,21x, Hyperliquid Strategies a 1,17x e BitMine a 1,02x.

Strategy, nota per la propria strategia di accumulo di Bitcoin, si trova invece leggermente sotto la parità, con un valore di circa 0,97x. All'estremo opposto SovereignAI registra un mNAV di appena 0,22x.

DWF precisa tuttavia che queste rilevazioni non includono debiti e azioni privilegiate, un elemento importante da considerare nell'interpretazione dei dati.

Perché il premio delle società crypto si sta riducendo

In passato acquistare azioni di società con grandi riserve di criptovalute rappresentava uno dei modi più semplici per ottenere un'esposizione indiretta agli asset digitali attraverso i mercati finanziari tradizionali.

Per alcuni investitori istituzionali questa struttura aveva un valore particolare: regolamentazione e infrastrutture disponibili rendevano più complicato acquistare e custodire direttamente Bitcoin o altri token.

Questa situazione è cambiata rapidamente. ETF, fondi regolamentati e nuovi servizi di custodia hanno ampliato le possibilità di accesso al mercato crypto.

Secondo DWF, proprio la progressiva eliminazione di queste barriere sta riducendo quello che definisce access premium: gli investitori hanno meno motivi per pagare una valutazione elevata per una società quando possono ottenere esposizione allo stesso asset attraverso strumenti alternativi.

Nel lungo periodo i token hanno fatto meglio

L'analisi evidenzia un'altra differenza importante. Considerando la performance dalla costituzione delle singole treasury, nella maggior parte dei casi sarebbe stato più conveniente detenere direttamente il token.

Le poche società che sono riuscite a sovraperformare le criptovalute presenti nei propri bilanci avrebbero inoltre prodotto un vantaggio relativamente limitato rispetto al rischio aggiuntivo associato alla struttura societaria.

Acquistare una crypto treasury non significa infatti esporsi soltanto al prezzo dell'asset. Entrano in gioco anche gestione aziendale, debito, eventuali nuove emissioni azionarie, dividendi privilegiati e decisioni del consiglio di amministrazione.

Il risultato è che due investimenti apparentemente collegati allo stesso token possono avere performance molto differenti.

Negli ultimi tre mesi lo scenario è cambiato

Su un orizzonte temporale più breve, DWF individua però una dinamica differente.

A partire da luglio diverse azioni crypto treasury hanno sovraperformato i rispettivi token, con differenze comprese indicativamente tra il 15% e il 40%. Nello stesso periodo alcuni rapporti mNAV sono risaliti dai minimi compresi tra 0,5x e 0,8x verso valori tra 0,7x e 1,0x.

Tra i casi più evidenti figura Hyperliquid Strategies, le cui azioni hanno registrato una performance superiore di circa il 31% rispetto a HYPE.

Cypherpunk Technologies, società con una strategia di tesoreria legata a Zcash, avrebbe invece sovraperformato ZEC di circa il 38%.

DWF osserva tuttavia che il numero di token detenuti per azione è rimasto sostanzialmente stabile. Il recente recupero sarebbe quindi stato alimentato soprattutto da un miglioramento del sentiment degli investitori piuttosto che da un aumento significativo delle riserve per azione.

Il rischio nascosto nella struttura delle treasury

La struttura finanziaria delle società potrebbe diventare sempre più importante per determinarne la valutazione futura.

Il report utilizza Strategy come esempio. La società possiede una grande quantità di Bitcoin, ma deve contemporaneamente gestire obblighi nei confronti dei creditori e pagamenti relativi alle azioni privilegiate.

In condizioni normali questi elementi possono essere sostenibili. In uno scenario di forte pressione finanziaria, tuttavia, la necessità di reperire capitale potrebbe modificare la strategia della società.

DWF considera persino la possibilità che determinati obblighi possano contribuire, in circostanze sfavorevoli, alla necessità di vendere parte dei Bitcoin detenuti.

Si tratta di uno scenario ipotetico, ma evidenzia una differenza fondamentale: possedere direttamente BTC significa essere esposti principalmente al mercato di Bitcoin, mentre acquistare le azioni di una treasury aggiunge anche il rischio legato alla struttura finanziaria della società.

Crypto treasury e token non sono lo stesso investimento

La crescita delle società che accumulano Bitcoin, Ethereum e altri asset digitali ha creato una nuova categoria di strumenti quotati. I dati di DWF mostrano però che considerarli semplicemente come sostituti dei token può essere fuorviante.

Una crypto treasury può essere scambiata a premio o a sconto rispetto alle proprie riserve e la sua performance può dipendere dal sentiment del mercato azionario, dalla capacità di raccogliere capitale e dalle decisioni della società.

Il token, al contrario, offre un'esposizione più diretta all'andamento dell'asset digitale.

Il recente recupero di alcune treasury dimostra che le azioni possono attraversare periodi di forte sovraperformance. Ma i dati di più lungo periodo analizzati da DWF suggeriscono che il vantaggio non è automatico e che, in molti casi, il mercato ha finito per preferire l'asset crypto sottostante.

VALUTAZIONE

Valuta questo articolo

Nessuna valutazione ancora.

COMMENTI

Discussione

Non ci sono ancora commenti. Inizia la conversazione.

DA LEGGERE

Articoli correlati