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Rame ai massimi storici: data center e rischio dazi spingono i prezzi

Rame ai massimi storici: data center e rischio dazi spingono i prezzi

Il rame raggiunge il record di 14.617 dollari a tonnellata. Le aspettative sui dazi USA si sommano a una crescente domanda legata a data center, reti elettriche ed elettrificazione.

Il rame ha raggiunto un nuovo massimo storico, superando quota 14.600 dollari a tonnellata sulla London Metal Exchange. Il metallo industriale ha toccato i 14.617 dollari, proseguendo il rialzo per la quarta sessione consecutiva e portando il guadagno dall’inizio dell’anno a circa il 17%.

Dietro il rally si trovano due fattori principali: l’incertezza sulla politica commerciale degli Stati Uniti e una domanda strutturale sempre più elevata.

I dazi USA alimentano la pressione sul rame

Washington aveva già introdotto un dazio del 50% su alcuni prodotti semilavorati in rame, lasciando inizialmente fuori il metallo raffinato.

Il mercato attende però una decisione sulla possibile estensione delle misure. L’incertezza ha spinto gli operatori ad aumentare le spedizioni verso gli Stati Uniti per sfruttare prezzi più elevati, contribuendo a ridurre la disponibilità di rame in altre regioni.

La situazione ha quindi creato una pressione sull’offerta nel breve periodo, ma i dazi non spiegano da soli l’aumento dei prezzi.

Data center e AI aumentano la domanda

Il problema più strutturale riguarda infatti la disponibilità futura del metallo.

Il rame è essenziale per reti elettriche, energie rinnovabili, infrastrutture digitali e data center. La rapida espansione dell’intelligenza artificiale sta aumentando ulteriormente il fabbisogno di elettricità e delle infrastrutture necessarie per distribuirla.

Allo stesso tempo, alcune delle principali miniere mondiali stanno invecchiando e la produzione fatica a crescere abbastanza rapidamente. Il mercato si trova quindi davanti a una combinazione difficile: domanda crescente e capacità produttiva che richiede molto più tempo per essere ampliata.

Rame e oro prendono strade diverse

Il movimento del rame contrasta inoltre con quello dell’oro. Mentre il metallo industriale ha raggiunto nuovi record, l’oro rimane al di sotto dei massimi registrati all’inizio dell’anno.

Una possibile interpretazione è che parte del mercato stia tornando a privilegiare asset maggiormente collegati all’attività industriale e agli investimenti infrastrutturali.

Il rame, spesso considerato un indicatore dello stato dell’economia globale proprio per il suo ampio utilizzo industriale, si trova oggi al centro di diverse trasformazioni: elettrificazione, sviluppo delle reti energetiche e boom dei data center.

Nel breve periodo, la prossima decisione di Washington sui dazi potrebbe determinare una parte importante della direzione dei prezzi. Nel lungo periodo, però, sarà soprattutto la capacità dell’offerta globale di tenere il passo con la nuova domanda a stabilire se gli attuali livelli rappresentano un picco temporaneo o l’inizio di una fase strutturalmente più costosa per il rame.

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