Mercati aperti --- · --- · --:-- NY · LON · TKY
Aiuto IT · EUR
Tecnologia

Bernie Sanders contro i super PAC dell’AI: cresce lo scontro sulla regolamentazione

Bernie Sanders contro i super PAC dell’AI: cresce lo scontro sulla regolamentazione

Bernie Sanders accusa i grandi gruppi dell’intelligenza artificiale di utilizzare i super PAC per influenzare le elezioni USA e contrastare una regolamentazione più severa del settore.

L'intelligenza artificiale sta diventando uno dei nuovi fronti della politica americana. A poche settimane dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, il senatore Bernie Sanders ha intensificato le critiche contro il crescente peso finanziario dell'industria AI nelle campagne elettorali.

Al centro dello scontro ci sono i super PAC, organizzazioni politiche indipendenti che possono raccogliere e spendere grandi quantità di denaro per sostenere o contrastare candidati, pur senza coordinarsi direttamente con le loro campagne.

Secondo Sanders, le grandi aziende tecnologiche si trovano davanti a una contraddizione: mentre alcuni dirigenti avvertono pubblicamente dei potenziali rischi dell'intelligenza artificiale, gruppi finanziati dall'industria investono contemporaneamente milioni di dollari nelle competizioni elettorali che potrebbero determinare il futuro della regolamentazione.

L'industria AI entra nelle elezioni americane

Il peso politico del settore tecnologico è cresciuto rapidamente nel corso del 2026. Diversi network collegati all'intelligenza artificiale hanno iniziato a finanziare campagne pubblicitarie a sostegno o contro candidati al Congresso.

Uno dei gruppi più importanti è Leading the Future, un super PAC favorevole a politiche che sostengano lo sviluppo rapido dell'AI e limitino gli ostacoli normativi.

Alla fine del secondo trimestre il gruppo disponeva ancora di circa 31 milioni di dollari, dopo aver già trasferito importanti somme ad organizzazioni affiliate.

Parallelamente sono emersi gruppi con una posizione differente, maggiormente orientati verso sicurezza, trasparenza e tutela dei lavoratori. La competizione politica riflette quindi anche lo scontro interno all'industria sulla quantità di regolamentazione necessaria.

Sanders accusa i big dell'AI

Sanders sostiene che i dirigenti delle società tecnologiche non possano contemporaneamente descrivere l'intelligenza artificiale come una tecnologia potenzialmente pericolosa e finanziare iniziative politiche contro candidati favorevoli a controlli più severi.

Il senatore del Vermont ha inserito il tema all'interno della sua più ampia battaglia contro l'influenza del grande capitale nella politica americana.

A maggio Sanders e la rappresentante Summer Lee hanno presentato una proposta per limitare drasticamente il funzionamento dei super PAC, fissando a 5.000 dollari il contributo massimo individuale.

Secondo i dati citati dai promotori della proposta, super PAC collegati a diversi settori, tra cui crypto e intelligenza artificiale, avevano già mobilitato complessivamente centinaia di milioni di dollari durante la stagione delle primarie.

La regolamentazione dell'AI diventa un tema elettorale

Lo scontro sui finanziamenti arriva mentre Sanders sta assumendo una posizione sempre più netta anche sulla regolamentazione della tecnologia.

Insieme al rappresentante Greg Casar, il senatore ha recentemente presentato una proposta che punta a vietare lo sviluppo di sistemi di superintelligenza artificiale e a sospendere alcune forme di AI avanzata fino all'introduzione di nuove regole di sicurezza.

Il progetto prevede inoltre la creazione di un Dipartimento federale dell'Intelligenza Artificiale incaricato di supervisionare lo sviluppo e l'impiego dei sistemi più avanzati.

La proposta incontra però forti ostacoli politici e non rappresenta una posizione condivisa dall'intero Congresso. Anche all'interno del Partito Democratico esistono approcci differenti su quanto rapidamente intervenire e su quali strumenti utilizzare.

I super PAC possono influenzare anche temi diversi dall'AI

Un elemento particolarmente interessante riguarda il contenuto delle campagne finanziate dai gruppi legati alla tecnologia.

Le pubblicità non parlano necessariamente di intelligenza artificiale. Alcune campagne si concentrano su immigrazione, economia o altri temi politici particolarmente importanti nei singoli collegi elettorali.

Questo permette ai gruppi esterni di intervenire nelle competizioni elettorali senza trasformare direttamente l'AI nel tema centrale del messaggio rivolto agli elettori.

Il Washington Post ha documentato, per esempio, una campagna da circa 1,6 milioni di dollari realizzata da Public First Action in una primaria democratica della Carolina del Nord. Il gruppo è collegato a una rete sostenuta da interessi vicini al settore dell'intelligenza artificiale.

La battaglia politica potrebbe decidere le future regole dell'AI

L'interesse dell'industria per il Congresso non sorprende. Le decisioni prese nei prossimi anni potrebbero determinare le regole per data center, modelli avanzati, sicurezza, copyright, occupazione e responsabilità delle aziende che sviluppano sistemi AI.

Per le società tecnologiche, quindi, la composizione del prossimo Congresso potrebbe avere conseguenze economiche significative.

Allo stesso tempo, la crescita della spesa politica alimenta il dibattito sulla capacità delle istituzioni di regolamentare un settore che dispone di risorse finanziarie sempre maggiori.

AI, denaro e politica diventano sempre più intrecciati

Le elezioni di metà mandato del 2026 rappresentano uno dei primi grandi test politici per un'industria AI diventata nel giro di pochi anni uno dei settori tecnologici più importanti degli Stati Uniti.

La presenza dei super PAC non significa automaticamente che il denaro dell'industria determinerà l'esito delle elezioni. I risultati dipendono da numerosi fattori e, finora, non emerge una relazione semplice tra una posizione sull'intelligenza artificiale e il successo di un candidato.

La quantità di capitale già mobilitata dimostra però che la competizione sulle future regole dell'AI non si svolge più soltanto nei laboratori tecnologici o nelle commissioni del Congresso.

È diventata anche una battaglia elettorale, nella quale aziende, investitori, gruppi favorevoli allo sviluppo rapido dell'AI e sostenitori di controlli più severi cercano di influenzare la direzione che gli Stati Uniti prenderanno nei prossimi anni.

VALUTAZIONE

Valuta questo articolo

Nessuna valutazione ancora.

COMMENTI

Discussione

Non ci sono ancora commenti. Inizia la conversazione.

DA LEGGERE

Articoli correlati