La Federal Reserve mantiene i tassi nel range 3,50%-3,75%, ma i mercati tornano a considerare possibile un rialzo a settembre. Inflazione, lavoro e prezzi dell’energia saranno decisivi per la prossima scelta della banca centrale
La Federal Reserve si avvicina alla riunione di settembre con una situazione molto diversa rispetto a poche settimane fa. I tassi di interesse restano nel range 3,50%-3,75%, ma sui mercati è aumentata rapidamente la possibilità di un nuovo rialzo.
Dopo gli ultimi dati sul mercato del lavoro statunitense, i trader attribuiscono una probabilità di circa il 57-58% a un aumento di 25 punti base nella riunione del 15-16 settembre. Solo pochi giorni prima, le aspettative erano sensibilmente più basse.
Inflazione ancora al centro delle decisioni della Fed
Il principale problema rimane l’inflazione.
Il governatore della Federal Reserve Michael Barr ha recentemente dichiarato che, se i dati non mostreranno un rallentamento sufficiente verso l’obiettivo del 2%, potrebbe essere necessario agire con decisione aumentando i tassi.
Barr ha però lasciato aperta anche l’altra possibilità: se i prossimi indicatori confermeranno un raffreddamento delle pressioni sui prezzi, la Fed potrebbe concedersi più tempo prima di intervenire.
Per questo motivo i prossimi dati sull’inflazione statunitense saranno particolarmente importanti per determinare la direzione della politica monetaria.
Petrolio e tensioni geopolitiche complicano lo scenario
A rendere più difficile il lavoro della Fed contribuisce anche l’aumento dei prezzi dell’energia.
Le tensioni in Medio Oriente hanno spinto il petrolio verso livelli più elevati, aumentando il rischio che i costi energetici alimentino nuovamente l’inflazione. Il Brent si è recentemente avvicinato ai 100 dollari al barile.
Se queste pressioni dovessero continuare, la Federal Reserve potrebbe avere meno spazio per mantenere una politica monetaria accomodante.
Cosa significa per mercati e Bitcoin
Un eventuale rialzo dei tassi avrebbe conseguenze che vanno oltre l’economia statunitense.
Tassi più elevati tendono ad aumentare i rendimenti delle obbligazioni e il costo del credito per famiglie e imprese. Allo stesso tempo possono ridurre l’attrattiva degli asset più rischiosi.
Anche Bitcoin e il mercato crypto seguono quindi con attenzione il dibattito. Condizioni monetarie più restrittive possono ridurre la liquidità disponibile sui mercati, mentre aspettative di tassi più bassi tendono generalmente a creare un ambiente più favorevole agli asset di rischio.
La decisione di settembre rimane però aperta. Prima della riunione, la Fed avrà a disposizione nuovi dati su prezzi e attività economica, che potrebbero ancora modificare le aspettative degli investitori.
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